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  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, il Prussiano è presente nella produzione scarperiese dalla prima metà dell'800. Fontani realizza la fedele riproduzione del modello dell' antica cooperativa di coltellinai scarperiesi, attiva dal 1913 al 1924.
  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, il Prussiano è presente nella produzione scarperiese dalla prima metà dell’800. Fontani realizza la fedele riproduzione del modello dell’ antica cooperativa di coltellinai scarperiesi, attiva dal 1913 al 1924.

  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, di origine siciliana e risalente a circa la metà dell‘800 il nome deriva dalla particolare forma della lama che ricorda appunto un rasoio, ebbe notevole successo nel periodo immediatamente successivo all’emanazione della legge Giolitti del 1908, la quale vietava il porto di qualsiasi coltello a punta. Ne esiste una variante con tagliasigari.

  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, di origine siciliana e risalente a circa la metà dell‘800 il nome deriva dalla particolare forma della lama che ricorda appunto un rasoio, ebbe notevole successo nel periodo immediatamente successivo all’emanazione della legge Giolitti del 1908, la quale vietava il porto di qualsiasi coltello a punta. Ne esiste una variante con tagliasigari.

  • Coltello da tasca chiudibile con molla a cricco e manico pieno, modello storico nato probabilmente nello stato Pontificio a cavallo tra il ‘700 e l’800, la lama è serrata dalla molla denominata a “cricco” per via del caratteristico rumore udibile in fase di apertura. Questi coltelli erano abituali protagonisti delle risse che animavano l’ambiente delle osterie e delle feste paesane romane. Incisioni e decorazioni adornano questo storico manufatto rendendolo unico nel suo genere.

  • Coltello da tasca chiudibile con molla a cricco e manico pieno, modello storico nato probabilmente nello stato Pontificio a cavallo tra il ‘700 e l’800, la lama è serrata dalla molla denominata a “cricco” per via del caratteristico rumore udIbile in fase di apertura. Questi coltelli erano abituali protagonisti delle risse che animavano l’ambiente delle osterie e delle feste paesane romane. Incisioni e decorazioni adornano questo storico manufatto rendendolo unico nel suo genere.

  • Coltello da tasca chiudibile con molla a cricco e manico pieno, modello storico nato probabilmente nello stato Pontificio a cavallo tra il ‘700 e l’800, la lama è serrata dalla molla denominata a “cricco” per via del caratteristico rumore udIbile in fase di apertura. Questi coltelli erano abituali protagonisti delle risse che animavano l’ambiente delle osterie e delle feste paesane romane. Incisioni e decorazioni adornano questo storico manufatto rendendolo unico nel suo genere.

  • Temperino da tasca chiudibile privo di molla e con manico pieno, prodotto a Scarperia fin dai primi anni dell'800, la lama è serrata in posizione aperta grazie all'attrito tra le parti, ci sono poche testimonianze di questo modello, si pensa inoltre che sia stato indirizzato anche ad un pubblico femminile, la mancanza della molla rende l'apertura della lama più semplice anche per una mano più gentile.

  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, parente del Fiorentino e della Zuava si differenzia da quest'ultimi per la mancanza della fascetta decorata , della ghiera, e della struttura metallica del manico, rendendolo assai leggero ed economico, caratteristiche molto apprezzate dal contado toscano. Questo modello di Senese è impreziosito dalla fascetta decorata che riporta lo stemma di Siena.
  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, parente del Fiorentino e della Zuava si differenzia da quest'ultimi per la mancanza della fascetta decorata , della ghiera, e della struttura metallica del manico, rendendolo assai leggero ed economico, caratteristiche molto apprezzate dal contado toscano.
  • Coltello da tasca chiudibile a molla semplice con manico pieno, parente del Fiorentino e della Zuava si differenzia da quest'ultimi per la mancanza della fascetta decorata , della ghiera, e della struttura metallica del manico, rendendolo assai leggero ed economico, caratteristiche molto apprezzate dal contado toscano.
  • Modello di produzione prettamente scarperiese, il nome deriva dalla particolare lavorazione eseguita sulla lama a tre sfaccettature o "pianelle", anticamente prodotto con entrambi i fili taglienti, scomparve in seguito all'emanazione della legge Giolitti del 1908. Classificato come coltello da offesa, durante le bische veniva ritualmente occultato conficcandolo sotto al piano della tavola, per essere impugnato velocemente al primo cenno di rissa. Il modello attuale si presenta con un solo filo tagliente e la ghiera decorativa sul codolo.